sabato 23 gennaio 2016

Viaggio in Egeo verso Monenvasia


















Oggi é venerdì 25 settembre 2015!!!!
Finalmente dopo gli ultimi preparativi ed aver riempito Maui di scorte e attrezzature varie, molliamo gli ormeggi, di nuovo verso la Grecia, ma stavolta alla scoperta di posti nuovi e con il desiderio di solcare i mari più a Sud...verso il Peloponneso...verso l'Egeo...

Sveglia ore 7.00.... aria tiepida ma piacevole da scaldare con un bel caffe'!!!!! Maui é pronta e sonnecchia annoiata in una Strea (a Porto Cesario) appena illuminata dai raggi del sole, che si stagliano nel blu immenso dell' acqua azzurra intorno......Mille pensieri si presentano, é un periodo piacevole ancora per partire, ma ci sono sempre tanto progetti e ansie che si presentano......e poi per tre giorni, tornando sulla terra ferma dopo tre mesi di scuola vela crociera in Grecia con tanti meravigliosi equipaggi, il contatto con le caotiche incombenze terrene ci ha confuso un po'.....Mollare gli ormeggi e abbandonare, se pur temporaneamente, la terra, é pur sempre una scelta e il periodo settembrino che conduce di solito ad un "ricominciare" porta con sè alcune preoccupazioni...ma il desiderio di ricongiungersi con il mare, il sole, il vento, la natura e la Grecia anche stavolta vince su tutto.......
La lettura dei tarocchi consuetudine mattutina di Flavia rispecchia le sue (soprattutto) perplessità: Forza al contrario, Figlio di Coppe al contrario e 5 di denari dritta....Nonostante ciò decidiamo che é una grande opportunità di scoperta e conoscenza di posti nuovi, momenti di navigazione, di conoscenze, di incontri e chissà...di nuove idee!!! Molliamo gli ormeggi e un arrivederci alla mitica Strea.......


          

Porto Cesario La Strea 

Salutiamo Leuca con un profondo arrivederci.....il nostro Capo..il più a sud... é sempre affascinante e appena pochi secondi dopo un fantastico alletterato ci premia regalandoci un pranzo meraviglioso 

Bye bye Italy


Leuca 






Regalo del mare ....per la sopravvivenza

                          

            

Cous cous di pesce in navigazione......a bordo di Maui è possibile cucinare sempre....anche con vento contrario!!!!

26 settembre 2015

Dopo una notte di navigazione con venti variabili N/E velocità da 5 a 8 nodi, il tempo é peggiorato, il mare è abbastanza formato, con onde discontinue e vento che diviene sempre più incostante, con nuvole sempre più incalzanti e gonfie che fanno presupporre una possibile pioggia....ma continuiamo....




   






Dietro di noi nuvoloni che non fanno presagire nulla di buono e comincia pure a fare freddo 

                                                           
       

ma é il fascino imperdibile del viaggio 

27 settembre 2015

Dopo una piccola sosta a Gaios (Paxos) dove gustiamo l'immancabile pita giros e rimpinguiamo la cambusa di provviste, ripartiamo di buon ora alle 7.00 verso Lefkas!!!Un s,ole tiepido fa capolino, circondato ancora da nuvole, che lentamente si ritirano dopo la scrosciante pioggia di ieri....Peschiamo ancora e il pranzetto è assicurato...il mare regala continuamente i suoi profumi, i suoi colori, la sua compagnia e pensa addirittura anche alla nostra sopravvivenza...ringraziamo con rispetto e gratitudine...non amiamo pescare per il gusto di farlo, ma solo per lo stretto necessario che ci consente di vivere in barca in autonomia e non dimentichiamo mai di essere grati di ogni sacro dono....

Continuiamo per il canale di Lefkas, fino a raggiungere il nostro posto preferito dove è d'obbligo fermarsi per un bagno e un'ulteriore pulizia della carena.... mentre Flavia pesca ricci a volontà...saranno sicuramente gli ultimi della stagione 2015 (!!!???) e il posto è talmente pieno che non si può rinunciare....l'acqua comincia ad essere fresca e decidiamo di proseguire verso Itaca....



Ogni tanto un tiepido sole fa capolino 



Ancora regali del mare 



Grande regalo 





Verso Itaca 

VATHI

Come resistere al fascino irresistibile di Itaca nei suoi magici colori e profumi. La velocità media durante il percorso é stata di 6 nodi, con qualche raffica in aumento in prossimità di Vathi, come sempre avviene....lo sapeva bene anche Ulisse che non riusciva mai ad arrivare...Dopo aver ammainato, procediamo verso l'ingresso ventoso sempre più, é buio ormai ma una magica luna piena e rossa ci illumina lungo tutto il percorso fino a raggiungere la baia sempre più bella con le sue luci caratteristiche che la fanno sembrare un presepe naturale; buttiamo l'ancora a tre metri di profondità , in compagnia di altre quattro barche ancorate nella baia e ci apprestiamo a gustare un prelibato spaghetto ai ricci, secondo la ricetta di Red Mullet e i suoi capitani Massimo e Daniela!!!




Spaghetto serale con ricci...una delizia soprattutto a crudo e con una manciata di prezzemolo












29 settembre 2015 verso Katacolon

Stamattina il Carro come Arcano maggiore che avvalora la scelta di continuare il viaggio verso sud...Maui corre leggera tra le onde ed è desiderosa di raggiungere posti nuovi....il viaggio si delinea come un processo all'interno di sè stessi, dove la natura regna sovrana e dirige, in un certo senso la realizzazione della vita nel suo più intenso simbolo di scoperta, di crescita e di comunione con l'Altrove che é in noi....questa possibilità di ricerca, nel silenzio, conduce ad una riflessione con l'aspetto più profondo di noi stessi che trascende il presente, tutto ciò che è presumibilmente civile o materiale e lo trasforma in occasione di cambiamento, formula in noi nuove idee, dà stimolo alla trasformazione...il gioco di luce e di colori, di altissime sensazione a contatto con il mare e la vera vita...quella naturale.... pervade e frena i pensieri infecondi, concentrandoli verso l'aspirazione del percorso di accrescimento ...verso nuovi spazi ed inedite risposte.....

Con questi pensieri raggiungiamo Katakolon dove ormeggiamo in banchina, il porticciolo é abbastanza visibile e con ampi spazi, ben fornito per un' eventuale cambusa..di fronte a noi una possente nave da crociera MSC...il paesaggio intorno é caratteristico, il paesino si anima solo con le navi da crociera..... altrimenti si ripiega su sè stesso e sembra andare in letargo, e pare che anche d'estate sia così; intorno, un piccolo cantiere, qualche barchetta dei pescatori e spiaggette dall'acqua limpida. Katacolon é scelta anche dalle navi perchè é uno dei punti migliori per visitare Olimpia ed il suo sito archeologico, con trenini frequenti a disposizione fino all'antico luogo mitologico...Cena in trattoria alla modica cifra di 7 euro con souvlaki, pita, patatine e salse varie e buona birrozza.




Maui ormeggiata si rigenera finalmente a Katacolon..

MSC sovrasta il paesaggio.......peccato 



Costa MSC onnipresente 



NAVARINO 30 SETTEMBRE 2015



L'immensa baia é circondata da altissime scogliere 

mentre entriamo cerchiamo di immaginare come avvenne la 
sanguinosa battaglia di Navarino nel 1827 durante la Guerra d'indipendenza greca



Maui ormeggiata furtiva su un peschereccio



Immancabile carpaccio di tonno.....

Il vento cala ancora e raggiungiamo la spettacolare scogliera dai colori cangianti che racchiude la baia di Navarino, incastonata quasi in modo surreale in acque calmissime e trasparenti. Sul promontorio si intravedono una castello e un monastero...tutto appare tranquillo, fermo, in estasi...é difficile immaginare mentre entriamo lenti nella baia guardandoci intorno che qui, in questo preciso luogo avvenne una sanguinosa battaglia il 20 ottobre 1827, nel quadro della guerra d'indipendenza greca. Le flotte alleate inglesi, francesi e russe distrussero la flotta egiziana di Ibrahim Pascià, inviata in aiuto alle forze ottomane impegnate nella repressione greca.
Ci ormeggiamo all'ingresso del secondo porto più nascosto affiancati ad un barcone fermo da chissà quanto tempo...Ah dimenticavo...la premonizione della pescata giornaliera si é rivelata fondata con un ottimo carpaccio serale....
PILOS é un'altra baia di Navarino, luogo ideale per fare carburante...noi siamo stati addirittura accompagnati in auto con le taniche fino al benzinaio e ri-scortati in barca...

I greci sono sempre
gentilissimi e affidabili....


01.10.2015 VERSO METHONI  
ED IL SUO CASTELLO INCANTATO

Primo giorno di Ottobre....... raggiungiamo Methoni che ci regala una magnifica passeggiata nel suo castello incantato...le foto valgono più di mille parole ...guardiamole insieme.....











La fortezza é stata costruita nel 13° secolo ed era considerata sentinella strategica di difesa dalle aggressioni via mare; per  due secoli é stata occupata da Venezia che la chiamò Modoni e  la trasformò in una vera cittadella dominante sul Mediterraneo....luogo di sosta delle rotte per Creta, Cipro e l'Asia.....




























E' possibile visitare il castello e la cittadina con calma,  lasciando la barca in totale tranquillità nelle meravigliose acque della baia di Methoni....































 

Anche oggi il mare ci regala un meraviglioso polipo per la sopravvivenza.....Grecia for ever



















Due piccoli appunti per Methoni:
vale la pena arrivarci e stazionare almeno un giorno.....Dopo aver ormeggiato nell'amplia baia, pescato appunto per la sopravvivenza e nuotato nelle meravigliose acque cristalline, siamo scesi a terra con il tender sulla spiaggia, da dove si raggiunge facilmente il castello, uno spettacolo di storia e di retaggio, con i suoi cunicoli labirintiaci in pietra antica che chissà quante ne ha viste....ci lasciamo cullare dall'immaginazione, ogni angolo racchiude panorami e sentieri nascosti, ogni sasso sembra raccontarci un passato di lotta, di gesta eroiche, di amore e di trepidazione.....ma si può anche osservare ogni costruzione come un sapiente progetto umano per edificare una fortezza capace di difendere un'antica cultura esposta alla bellezza di un mare non per tutti invalicabile....
Methoni è provvista di supermercati, caratteristiche trattorie e all'imbrunire il suo castello si illumina in un gioco di luci mozzafiato. Ne vale la pena fermarsi e visitarla...é un gioiello meraviglioso.....






03.10.15 Verso Capo Matapan

Buon risveglio mattutino come avevamo previsto..
il sole tiepido irradia lentamente la baia
ancora immersa nel sonno......pochi istanti e guardando verso la spiaggia, 
però si vede già qualche bagnante, una ragazza che corre,
pescatori già all'opera.

Dopo un'ottima colazione greca a base di yogurt 
miele e caffè, un tuffo nel blu p
er un bagno "propizio", carichiamo il tender a prua e salpiamo...........
Dietro l'angolo un paesaggio straordinario ci attende, con un arcipelago 
di isole multiformi, che si stagliano nel mare, con colori cangianti, 
dall'argilla arancione alla terra rossa, montagne rosa e boschi verdi, 


incontaminati che fanno di tanto in tanto scorgere qualche sentiero...

Ci lasciamo dietro un' altra isola più grande, apparentemente disabitata chiamata
La Sapienza, ma guardando
bene notiamo una tenda accampata...c'è vita ovunque....!!!! 
La carta propizia stamattina   
é un bellissimo Arcano Maggiore - l'Appeso che spinge

ad assaporare senza fretta ogni angolo che il viaggio ci fa scoprire....

Purtroppo procediamo a motore, a tratti anche  c
on mare e vento contro, comunque i 50 miglia trascorrono,  
regalandoci anche un altro tonnetto, 
proprio mentre stavamo preparando la pignata di polipo in navigazione.....

Raggiungiamo le rocce dei Pirati Manioti dai colori aspri e brulli 
che ci ricordano l'Anatolia turca, 
con alcuni anfratti e grotte dalle cui aperture 
si intravedono ampi spazi e passaggi.....
una di queste é considerata dalla Mitologia greca
la porta dell'Ade per discendere nel regno dei morti. 
Il paesaggio intorno é acre, non per questo
meno affascinante e nella sua eterna solitudine si 
intravedono moltissimi costruzioni 
antiche, fortezze e ampie zone rupestri.....
L'area, a prima vista inquietante, 
era abitata da un popolo austero ed orgoglioso 
famoso e temuto, le cui navi dominavano 


le coste del Peloponneso meridionale. 
Le origini della vocazione
alla pirateria di questo popolo misterioso e
affascinante si riconducono alla povertà di risorse naturali del suolo. 

I Manioti stessi consideravano la pirateria una risposta legittima 

alla povertà e attaccavano spesso 
gli Ottomani, ma non disdegnavano il 
saccheggio delle navi dei più potenti paesi europei. Le 
tradizioni maniote sono ricche 
di superstizioni popolari, essi credevano nelle streghe, 
nei demoni, nei vampiri e nei fantasmi,  
questo ce e me lo rende un popolo ancor più affascinante..

Amanti della libertà sono anche considerati i discendenti degli antichi Spartani.




Capo Matapan 


In questo luogo tanti mercenari attendevano un impiego...........






















 






Finalmente ci avviciniamo alla punta, dove una chiesetta sul promontorio
ci dà il benvenuto...siamo all'ingresso di Porto Kayios,
un autentico gioiello incastonato tra le rocce 

che lo rendono invisibile fino all'ultimo, 

riservandoci la sorpresa della sua bellezza..
é qui che si affaccia un minuscolo paesino, 
circondato da acque limpide e da sentieri che conducono 
ai diversi caseggiati intorno e ad alcuni monasteri...

Si intravedono poche casette, due ristorantini ed un bar. 

Gettiamo l'ancora nella baia calma 

in un tramonto dai colori indescrivibili, ci siamo solo noi e due altre barche...











                                                        Porto Kayio 







Acque limpide e calde







Colori indescrivibili 





Ceniamo stanchi e felici con il famoso polipo di Methoni con
patate in pignata accompagnato da Amstel e Mithos
...............e mattinata con aperitivo ..............invece della colazione





Verso Elafonisos 04.05.15
Domenica soave con risveglio gioioso e con tuffo obbligatorio nelle meraviglioso acque trasparenti che ci circondano,
la tentazione di fermarsi é fortissima, lasciamo un' oasi magica, 
ma decidiamo di proseguire...salpiamo alle 11, 
con su randa e con alle spalle un altro magico luogo che 

ritorna a nascondersi incastonato tra le montagne e navighiamo per 25 miglia, 
vela e motore, costeggiando Kithera e 
verso le 15 un'altra sorpresa ci dà il benvenuto..

.la baia di Elafonisos dalle acque caraibiche in cui 
ci tuffiamo dopo aver dato ancora in un fondale di 3 metri...
Lo spettacolo in acqua é surreale, limpida e calda accoglie 

vicino gli scogli dell'Isola di Elena una miriade di pesci di 
ogni varietà e tantissime morene...i tarocchi oggi erano stati propizi, 

con il Mondo che é al culmine della scoperta di nuovi luoghi, 


il figlio di Bastoni, segno di Fuoco giocherellone e sempre innovativo 
e sorprendente ed il due di spade che ci avverte dei moti ondosi 
che effettivamente ritroviamo in serata inoltrata 

con una risacca che ci fa ballare un bel po'!!!! 





















Verso Monenvasia 05.10.2015










La navigazione procede serena, fa molto caldo ma é piacevole ugualmente 
.....mentre Monenvasia si avvicina in tutto il suo splendore,  
arroccata in una roccia che a quanto pare si é staccata dal resto 
durante un terremoto del 400, rendendola particolare e unica nella sua 

architettonica peculiarità. 
Il paese si estende nella sua essenza bizantino-veneziana medioevale, 

mentre i colori ocra, terra ed arancione 
si riflettono come d'incanto sull'azzurro calmo del mare....














Ormeggiamo all'inglese, facciamo carburante e ci avviamo verso la città vecchia 

legata al nuovo da un sottile lembo di terra, percorribile solo a piedi o in autobus. 
Nel borgo non sono ammessi automezzi e la passeggiata ci fa ricordare Le 
Mont Saint Michel
al  nord della Francia....estasiati ci arrampichiamo lungo la via che
conduce alla Chiesa di Santa Sofia, inaccessibile purtroppo per i lavori 

di restauro in corso...
Ci inoltriamo ancora per ogni percorso accessibile, 

riassaporando il luogo nel suo tempo e nei suoi vissuti racchiusi in ogni 

pietra ed in ogni sentiero...porta o  
abitazione. 

Alcune di queste sono divenuti nel tempo alberghetti 
rispettosi dei colori e di ogni assonanza con le costruzioni originali......
scalinate scendono fino al mare e alla scogliera che circonda 

questo luogo magico conservato nel tempo...





























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